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56.201R - Mense aziendali

UfficioSportello Unico Attività Produttive
Descrizione regionaleLe mense aziendali sono strutture dotate di autonomia tecnico funzionale, dal datore di lavoro, pubblico o privato, che preparano e somministrano pasti ai propri dipendenti ed ai dipendenti di altre aziende convenzionate, in forma diretta o tramite lopera di altro soggetto con il quale abbia stipulato apposito contratto.

Requisiti oggettiviLattività di somministrazione e preparazione di alimenti e bevande è esercitata nel rispetto delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza, di destinazione duso dei locali e di impatto ambientale.

Requisiti soggettivi morali- mancanza di condanne non inferiori a tre anni per delitti non colposi, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; - mancanza di condanne per delitti contro leconomia pubblica, lindustria ed il commercio e per i delitti di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, estorsione, delitti contro la persona commessi con violenza- mancanza di condanne per delitti contro ligiene e la sanità pubblica- mancanza di due o più condanne nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio dellattività, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali- non essere incorsi nelle sanzioni o nelle limitazioni allesercizio dellattività previste dalla cd. Normativa Antimafia; - mancanza di condanne per delitti contro la personalità dello Stato o contro lordine pubblico, per furto, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza allautorità;- mancanza di buona condotta- non essere incapaci;-non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza salvo che non si sia ottenuta la riabilitazione- non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione adottate dalla legge nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità;- non essere stati sottoposti allapplicazione di misure di sicurezza. Le condanne di cui sopra devono essere accertate con sentenza di condanna passata in giudicato.Il divieto di esercizio dellattività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora al pena si sia estinta in altro modo il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Se è stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dellattività.Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste, dallart.67 del D.lgs 06/09/2011 n.159 (Codice delle Leggi Antimafia); tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. In caso di impresa individuale, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare dellimpresa, o dalleventuale preposto.in caso di società, associazioni o organismi collettivi, il possesso dei requisiti e richiesto con riferimento al legale rappresentante, al preposto allattività commerciale ed a tutti i soggetti individuati dall articolo 2, comma 3, del D.P.R.3/6/1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia); - essere in regola con ladempimento dellobbligo scolastico dei figli minori o equiparati.

Requisiti soggettivi professionalinon sono richiesti

Requisiti per i cittadini extracomunitariI cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:- permesso di soggiorno per lavoro autonomo - permesso di soggiorno per lavoro subordinato - permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro - permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare - permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, dlgs 25.07.98 n. 286) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri - permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore - permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione - permesso di soggiorno per motivi straordinari (L.06.03.98 n. 40 art. 5 c.6) .

Riferimenti normativi1. Requisiti oggettivi:<br />reg. CE 852/2004 - LR. 07.02.2005, n.28<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />d.lgs. 12.03.2010 n.59 - LR. 07.02.2005, n.28 - TULPS Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />d.lgs. 12.03.2010 n.59 art. 71, comma 6<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />d.lgs. 25.07.1998, n.286 – L. 06.03.1998, n.40 – d.p.r. 31.08.1999, n.394

Come si avvia l'attivitàSegnalazione certificata inizio attivit&agrave;

Quando si può iniziare l'attivitàimmediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna

Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziarenon sono necessarie altre comunicazioni

Da effettuare prima dell'inizio lavoriISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Notifica nuovi insediamenti produttivi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Scarico acque reflue non in pubblica fognature. Reflui industriali, urbani e misto <br />A4 Scarico acque reflue domestiche non in pubblica fognatura <br />A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali <br />A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - DIA <br />

Da effettuare dopo la fine dei lavoriVF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Stabilimenti di trasformazione di alimenti (ai quali non si applica il Reg. CE/853/04) <br />IG-SAN Stabilimenti di somministrazione di alimenti (ai quali non si applica il Reg. CE/853/04) (OBBLIGATORIO) <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

Allegati
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