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55.337R - Villaggi turistici

UfficioSportello Unico Attività Produttive
Descrizione regionaleSono villaggi turistici le strutture ricettive, a gestione unitaria, aperte al pubblico, attrezzate su aree recintate con strutture temporaneamente o permanentemente ancorate al suolo allestite dal titolare o gestore e messe a disposizione per la sosta e il soggiorno di turisti sprovvisti, di norma, di mezzi autonomi di pernottamento. I villaggi turistici possono altresì disporre di ristorante, bar e altri servizi accessori. Nei villaggi turistici è consentita la presenza di piazzole utilizzabili da clienti forniti di mezzi propri di pernottamento, purché in misura non superiore al 40 per cento del numero complessivo delle piazzole. Nei villaggi turistici è consentito laffitto di non più dei quaranta per cento delle piazzole per lintera durata del periodo di apertura della struttura.E` possibile inoltre la fornitura agli ospiti di giornali e riviste, pellicole per uso fotografico e di registrazione audiovisiva, cartoline e francobolli. Gli enti, le associazioni, le cooperative e comunque tutti gli organismi operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose, sportive, ricreative, possono organizzare e gestire, al di fuori dei normali canali commerciali, villaggi turistici riservati ad ospitare esclusivamente i propri associati. Tali disposizioni si applicano anche a enti ed aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari. Tali strutture non sono soggette a classificazione e devono possedere almeno i requisiti previsti per i villaggi turistici classificati con due stelle. La denuncia di inizio attività relativa a questo tipo di insediamento, contiene lindicazione dei fruitori abilitati allutilizzazione della struttura

Requisiti oggettiviTutti i villaggi turistici devono possedere i seguenti requisiti:- superficie minima di 8 metri quadrati nelle camere con un posto letto; è consentita la sistemazione temporanea di un letto supplementare per lalloggio di bambini di età non superiore a dodici anni; - superficie minima di 14 metri quadrati nelle camere con due posti letto, con laggiunta di 6 metri quadrati per ogni ulteriore letto fino a un massimo di due; è consentita la sistemazione temporanea di un letto supplementare per lalloggio di bambini di età non superiore a dodici anni.Inoltre:larea destinata alla sosta e al soggiorno della clientela deve essere articolata in piazzole, libere o allestite con strutture a cura della gestione. I parcheggi, i servizi igienici, gli uffici, gli impianti tecnologici e gli altri impianti, nonché il ristorante, il bar, lo spaccio e le attrezzature sportive e ricreative devono essere situate nelle aree destinate ai servizi. Il complesso delle aree destinate ai servizi e di quelle libere per uso comune non può essere inferiore al dieci per cento dellintera area di pertinenza della struttura, con esclusione delle superfici destinate alla viabilità interna. Il suolo deve essere sistemato e attrezzato in modo da favorire lo smaltimento delle acque meteoriche. Larea di pertinenza dellesercizio deve essere delimitata, secondo le normative edilizie e paesaggistiche, con recinzioni, accessi e varchi chiudibili o con demarcazioni o ostacoli non facilmente superabili. In corrispondenza di strade, piazze e spazi abitati in genere la recinzione deve comunque presentare idonee schermature naturali o artificiali. Possono non essere recintate le parti perimetrali dotate di una demarcazione naturale non facilmente superabile, fatto salvo lobbligo di predisporre idonee misure per la sicurezza e lincolumità pubblica. Ogni struttura ricettiva deve essere dotata di spaccio. Lobbligo non sussiste se esistono punti di vendita nel raggio di un chilometro. La struttura ricettiva deve essere facilmente accessibile ai veicoli con il relativo rimorchio. Gli accessi devono essere sufficientemente ampi per consentire un agevole passaggio dei veicoli. Per le strutture con solo accesso pedonale deve essere assicurata la viabilità necessaria per lespletamento dei servizi e le esigenze di pronto intervento. La viabilità veicolare interna e di accesso deve essere realizzata con materiale arido o con rifinitura in asfalto in modo da consentire un agevole scorrimento delle autovetture e dei relativi rimorchi tale da permettere il deflusso delle acque meteoriche e da non dare origine a sollevamento di polvere. La struttura ricettiva deve essere dotata di una o più aree di parcheggio, con un numero di posti auto pari a quello delle piazzole. Qualora sia consentita la sosta delle auto nellambito delle singole piazzole, il numero di posti auto nelle aree di parcheggio può essere corrispondentemente ridotto fino ad un minimo di capacità pari al cinque per cento delle piazzole. In tali casi la superficie delle piazzole con parcheggio annesso deve essere incrementata di metri quadrati dieci. Nei periodi di chiusura della struttura ricettiva, il comune può autorizzare lo stanziamento, nelle piazzole o nei parcheggi, dei mezzi di pernottamento di proprietà dei clienti e dei relativi accessori.Il servizio di sorveglianza relativo allintera area di pertinenza della struttura ricettiva, nonché agli accessi, deve essere garantito ventiquattro ore su ventiquattro. Esso può essere svolto anche a distanza mediante lutilizzazione di idonei impianti alluopo installati.Il servizio di accettazione deve essere posto in un locale apposito allingresso del complesso e deve essere assicurato almeno per dieci ore giornaliere. Gli addetti al ricevimento devono indossare un cartellino di riconoscimento.Si intende per piazzola la superficie attrezzata e delimitata a disposizione per la sosta e il soggiorno di un equipaggio di turisti. Si intende per equipaggio linsieme delle persone che chiedono di usufruire insieme di una piazzola. Su richiesta dei clienti è consentita linstallazione, da parte di uno stesso equipaggio, di tre tende complessivamente o di due tende e di un mezzo di pernottamento mobile, fino ad un massimo di sei persone sulla stessa piazzola, purché non sia superata la capacità ricettiva totale autorizzata della struttura. È consentita la suddivisione della piazzola in due settori, limitatamente al caso di equipaggi composti da non più di tre persone, purché non sia superata la capacità ricettiva totale autorizzata della struttura. Nel caso di piazzole con superficie superiore a 100 metri quadrati è consentita la suddivisione in tre settori, limitatamente al caso di equipaggi composti da non più di tre persone, purché non sia superata la capacità ricettiva totale della struttura.In ogni piazzola è consentita linstallazione di una sola struttura allestita a cura del titolare o gestore, salvo nel caso di piazzole con superficie superiore a cento metri quadrati, ove è consentita linstallazione di due strutture allestite a cura del titolare o gestore, non superando le sei persone per piazzola e comunque la capacità ricettiva totale della struttura. In tali piazzole non è consentita linstallazione di alcuna tenda aggiuntiva.I confini di ciascuna piazzola possono essere realizzati con segnali sul terreno o con picchetti, con alberi, siepi, aiuole coltivate o con divisori artificiali. Lindividuazione delle piazzole deve essere realizzata mediante apposito contrassegno numerico o alfanumerico progressivo ben visibile, corrispondente alla numerazione riportata sulla planimetria presentata al comune. Ogni piazzola deve essere accessibile dalla viabilità interna della struttura direttamente o mediante passaggi pedonali; può essere allacciata alla rete idrica, fognaria ed elettrica. Le piazzole devono avere superficie minima e/o media non inferiore a quanto stabilito nellallegato F del dpgr 23.04.01 n.18/R per i villaggi turistici. In relazione a particolari caratteristiche geomorfologiche o di pregio ambientale del terreno che impediscano o limitino i movimenti di terra o altri interventi di adeguamento dei luoghi, possono essere consentite piazzole di misura inferiore, purché il rapporto tra la superficie complessiva delle piazzole e il numero delle piazzole stesse non sia inferiore a sessanta metri quadrati. Salvo il caso in cui sulle piazzole insista una struttura ancorata al suolo, le piazzole devono avere esclusivamente fondo naturale, con spargimento di ghiaia o coltivato a prato, con esclusione di qualsiasi altro tipo di pavimentazione artificiale che possa limitare la permeabilità del suolo. Le strutture installate dal titolare o gestore, messe a disposizione per la sosta e il soggiorno del turista, hanno le seguenti caratteristiche: a) pareti e coperture impermeabili, non combustibili o coibentate;b) pavimentazione in materiale facilmente lavabile; c) servizi igienici composti da wc, lavandino e doccia; d) presa di corrente allinterno, allallacciamento alla rete idrica, fognaria, elettrica; e) attrezzature per il soggiorno del numero di ospiti previsto per ciascuna struttura allestita, comprese quelle per la preparazione e la consumazione dei pasti. f) superficie coperta non inferiore a tre metri quadrati per persona e non superiore al cinquanta per cento dellintera superficie della piazzola. Nei villaggi turistici le strutture permanentemente ancorate al suolo sono edificazioni realizzate anche con materiali edili. Le strutture temporaneamente ancorate al suolo devono poter essere eventualmente rimosse; gli allacciamenti agli impianti di presa dacqua, scarico, elettricità devono essere effettuati con attacchi smontabili. Le strutture allestite negli esercizi con apertura invernale o situati oltre i settecento metri sul livello del mare devono essere dotate di impianto di riscaldamento. La capacità ricettiva autorizzabile è calcolata moltiplicando per quattro il numero delle piazzole, fatto salvo il rispetto di quanto previsto dal presente regolamento relativamente al rapporto tra il numero dei servizi e lutenza. Ogni struttura ricettiva deve essere dotata di una cassetta di pronto soccorso contenente i materiali prescritti dalla Azienda Unità Sanitaria Locale. Il pronto soccorso deve essere espletato in un apposito locale adeguatamente attrezzato con lettino, scrivania, poltroncine e materiale sanitario di rapido consumo. Ogni struttura ricettiva deve disporre di un medico reperibile a chiamata in tempi brevi. Limpianto idrico deve essere realizzato con tubazioni interrate ed alimentato in modo da consentire lerogazione minima giornaliera non inferiore a litri novanta per ospite, di cui almeno cinquanta litri potabili. Misure diverse sono consentite qualora lo prevedano regolamenti comunali. Deve essere in ogni caso assicurata una riserva dacqua pari ad almeno il consumo di una giornata, calcolato in relazione alla capacità ricettiva autorizzata. Qualora la struttura ricettiva non sia servita da pubblico acquedotto, la potabilità dellacqua deve essere attestata da un certificato di analisi eseguito da un laboratorio abilitato. Nel caso in cui lacqua sia prelevata da pozzi limpianto di approvvigionamento, per sopperire alla eventuale mancanza di energia elettrica, deve essere dotato di un gruppo elettrogeno di potenza adeguata al funzionamento della pompa di sollevamento, nonché di una ulteriore pompa di riserva. La presenza di tale impianto è sostitutiva della riserva dacqua pari ad almeno il consumo di una giornata, calcolato in relazione alla capacità ricettiva autorizzata. Qualora lapprovvigionamento idrico sia garantito da acqua non potabile e potabile, i relativi impianti devono essere del tutto distinti; le fonti di erogazione di acqua non potabile devono essere chiaramente evidenziate con scritte in più lingue o con appositi simboli. Lerogazione di acqua potabile deve essere assicurata per lavabi, lavelli per stoviglie, docce, nonché per i locali dove si preparano, si somministrano e si vendono cibi e bevande. Lacqua potabile deve essere altresì erogata attraverso fontanelle, in ragione di almeno una ogni cento ospiti. Deve essere presente almeno una fontanella. I servizi sanitari devono essere realizzati in edifici in muratura o in altri materiali comunque idonei a garantire, anche se prefabbricati, la facilità di pulizia. Ciascun edificio adibito ai servizi sanitari deve prevedere unità indipendenti, destinate rispettivamente agli uomini e alle donne, che possono essere anche raggruppate in un unico stabile purché abbiano ingressi separati. Laerazione e lilluminazione naturale di ogni singola struttura destinata ai servizi può essere ottenuta mediante finestre esterne o con aperture anche sul lato superiore delle tramezzature. Tutti i locali nei quali sono installati apparecchi igienici devono avere le pareti rivestite, almeno fino a due metri, con materiali impermeabili e lavabili; i pavimenti devono essere impermeabili, preferibilmente in gres o in ceramica, ed avere uno scarico con sifone per permettere il lavaggio a getto dacqua. Gli edifici con i servizi igienici devono essere distribuiti sul terreno ad una distanza massima di centocinquanta metri dalle piazzole cui sono destinati. I gabinetti devono avere laerazione diretta allesterno o essere provvisti di adeguata aspirazione meccanica; devono possedere una superficie minima di metri quadrati 0,80 e porta chiudibile dallinterno. Ciascun lavabo deve essere a bacino singolo. Le docce chiuse devono essere installate in locali di dimensioni minime pari a metri quadrati 0,80, con porta chiudibile dallinterno. Il pavimento deve essere realizzato in materiale antiscivolo o deve essere coperto da griglie in materiale plastico o altro materiale antiscivolo. Sono obbligatorie docce aperte, in ragione di una ogni 300 ospiti, nelle strutture dislocate entro cinquecento metri dal mare o dal lago; esse possono essere situate insieme agli altri servizi o in installazioni separate. I lavelli per stoviglie, dotati di scolapiatti, e i lavatoi per biancheria devono essere separati dagli altri servizi idrosanitari. Vicino ad essi devono essere posti contenitori per rifiuti solidi. Nelle adiacenze di ogni zona servizi deve essere presente almeno un vuotatoio per wc chimici, realizzato in modo da garantire unagevole operazione di svuotamento e dotato di schermatura. Qualora la distanza dalle piazzole sia inferiore a 20 metri, devono essere realizzate schermature con essenze vegetali o materiali leggeri che impediscano la visuale delle entrate ai servizi. Qualora una parte delle piazzole sia servita da installazioni igienico-sanitarie riservate, lobbligo di allestire nella struttura corrispondenti installazioni di uso comune permane in relazione al numero di persone ospitabili nelle piazzole non dotate di installazioni igienico-sanitarie riservate. Nel caso in cui tutte le piazzole risultassero dotate di installazioni igienico-sanitarie riservate, lobbligo di cui sopra permane nella proporzione di una installazione ogni cento persone ospitabili. Gli impianti di illuminazione e di distribuzione di energia elettrica devono essere realizzati nel rispetto delle norme C.E.I. (Comitato elettrotecnico italiano). I punti luce destinati alla illuminazione delle aree di uso comune devono essere posti alla distanza massima di cinquanta metri luno dallaltro e comunque in modo da garantire la agevole fruizione della viabilità veicolare e pedonale nonché dei servizi. Ogni struttura ricettiva deve essere dotata di impianto di rete fognaria, realizzato nel rispetto della normativa vigente. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi, qualora non garantito da pubblico servizio, deve essere effettuato secondo le disposizioni impartite dal comune. In assenza di specifiche disposizioni del comune, i rifiuti solidi devono essere raccolti mediante recipienti lavabili, muniti di coperchio a tenuta, nei quali siano inseriti sacchi di plastica a perdere, di capacità complessiva non inferiore a cento litri per ogni quattro piazzole e da esse non distanti più di cento metri. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, nonché la pulizia degli appositi recipienti, deve essere assicurata almeno una volta al giorno. La pulizia delle aree comuni deve essere effettuata almeno una volta al giornoLaccesso di animali al seguito della clientela può essere consentito a condizione che siano rispettate le prescrizioni contenute nei regolamenti comunali e sia opportunamente pubblicizzato. Gli animali devono in ogni caso essere tenuti al di fuori dei locali di uso comune e custoditi dai proprietari in modo da non arrecare molestie o danni alle persone e alle cose. I villaggi turistici, ai fini della loro classificazione, devono possedere i requisiti elencati nellallegato F del dpgr 23.04.01 n. 18/R. Le attrezzature, gli arredi e i locali in cui si svolge lattività devono essere mantenuti in buono stato di conservazione, tale da assicurarne la funzionalità e la fruibilità da parte dellutenza. In ciascuna struttura devono comunque essere rispettati tutti i requisiti tecnico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza previsti dalle norme vigenti. La sussistenza dei requisiti igienico-sanitari della struttura deve essere dichiarata nellambito della Denuncia di inizio attività amministrativa dove deve essere altresì dichiarato il livello di classificazione della struttura ricettiva. Presso tali strutture, deve essere esposta in modo ben visibile allesterno linsegna o la targa con la denominazione nonché lindicazione della tipologia e del livello di classificazione. I campeggi e i Parchi di vacanza sono classificabili con un numero di stelle variabile da due a quattro.Devono essere osservate in ogni caso, le norme del Regolamento di attuazione della l 09.01.89 n.13 art 1:”Prescrizioni tecniche necessarie a garantire laccessibilità, ladattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata” e le disposizioni applicative in materia di abbattimento barriere architettoniche in edifici sedi di imprese turistiche, dei regolamenti edilizi comunali.

Requisiti soggettivi moraliIl titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste dallart. 10 della l 31.05.65 n. 575, riportate allAllegato 1 del dlgs 08.08.94 n.490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Devono inoltre essere rispettati gli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. approvato con rd 18.06.31 n.773.Per lesercizio dellattività è obbligatoria la designazione di un gestore in tutti i casi in cui il titolare della struttura non sia persona fisica. E prevista la possibilità che il titolare o il gestore nominino loro rappresentanti purché in possesso dei requisiti morali di cui agli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S.Lesercizio dellattività è soggetto alliscrizione al Registro delle Imprese.

Requisiti per i cittadini extracomunitariI cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:- permesso di soggiorno per lavoro autonomo - permesso di soggiorno per lavoro subordinato - permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro - permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare - permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, dlgs 25.07.98 n. 286) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri - permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore - permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione - permesso di soggiorno per motivi straordinari (L.06.03.98 n. 40 art. 5 c.6).

Riferimenti normativi1. Requisiti oggettivi:<br />l 29.03.01 n. 135, l 09.01.89 n. 13; lr 23.03.00 n.42; dpgr 23.04.01 n. 18/R<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />l 29.03.01 n. 135; l 31.05.65 n. 575; rd 18.06.31 n. 773; dlgs 08.08.94 n. 490<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />-<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.98 n. 286; l 06.03.98 n. 40; dpr 31.08.99 n. 394

Come si avvia l'attivitàSegnalazione certificata inizio attivit&agrave;

Quando si può iniziare l'attivitàimmediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna

Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziarenon sono necessarie altre comunicazioni

Da effettuare prima dell'inizio lavoriISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Notifica nuovi insediamenti produttivi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Scarico acque reflue non in pubblica fognature. Reflui industriali, urbani e misto <br />A4 Scarico acque reflue domestiche non in pubblica fognatura <br />A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali <br />A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - DIA <br />

Da effettuare dopo la fine dei lavoriVF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Villaggi turistici (OBBLIGATORIO) <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

Allegati
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