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93.12.1R - Circoli privati aderenti ad enti o organizzazioni nazionali con finalita' assistenziali (con bar all'interno e limitatamente alla somministrazione di cibi e bevande)

UfficioSportello Unico Attività Produttive
Descrizione regionaleLocali in cui le associazioni, i consorzi e gli altri enti non commerciali di tipo associativo svolgono lattività nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle proprie finalità istituzionali.Le associazioni e i circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dellinterno, che intendono svolgere direttamente attività di somministrazione di alimenti e bevande a favore dei rispettivi associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali, presentano al Comune, nel cui territorio si esercita lattività, che la comunica per conoscenza alla competente Azienda Sanitaria Locale per il parere necessario alleventuale rilascio dellautorizzazione di idoneità sanitaria, una denuncia di inizio attività ai sensi dellarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Detta denuncia può essere presentata anche su supporto informatico, laddove le Amministrazioni comunali abbiano adottato le necessarie misure organizzative.Nella denuncia il legale rappresentante dichiara: a) lente nazionale con finalità assistenziali al quale aderisce; b) il tipo di attività di somministrazione; c) lubicazione e la superficie dei locali adibiti alla somministrazione; d) che lassociazione non esercita attività lucrativa ai sensi dellart.111 comma 3,4bis e 4quinquies del T.U. delle imposte sui redditi; e) che il locale, ove è esercitata la somministrazione, è conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia, igienico-sanitaria e ai criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dellinterno ai sensi dellarticolo 3, comma 1, della legge e, in particolare, di essere in possesso delle prescritte autorizzazioni in materia.Alla denuncia è allegata copia semplice, non autenticata, dellatto costitutivo o dello statuto.Se il circolo o lassociazione non si conforma alle clausole previste dallarticolo 111, comma 4-quinquies, del testo unico delle imposte sui redditi, lesercizio dellattività di somministrazione di alimenti e bevande è subordinato alliscrizione nel registro degli esercenti il commercio, di cui allarticolo 2, comma 1, della legge, del legale rappresentante del circolo o dellassociazione o di un suo delegato ed al rilascio dellautorizzazione di cui allarticolo 3 della medesima legge.Il legale rappresentante dellassociazione o del circolo è obbligato a comunicare immediatamente al Comune le variazioni intervenute successivamente alla dichiarazione di cui al comma 2, in merito alla sussistenza delladesione agli enti di cui allarticolo 3, comma 6, lettera e), della legge, nonché alla sussistenza delle condizioni previste dallarticolo 111, comma 4-quinquies, del testo unico delle imposte sui redditi e dal presente articolo. Resta ferma la possibilità per il Comune di effettuare controlli ed ispezioni.StatutoIl D.P.R. n.235/2001 richiama il T.U. delle imposte sui redditi (D.P.R. n.917/1986) al fine di risolvere a livello di imposizione fiscale lassenza di finalità di lucro. In conformità a quanto detto lo statuto del circolo privato deve contenere espressamente le seguenti clausole: a) divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dellassociazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; b) obbligo di devolvere il patrimonio dellente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito lorganismo di controllo di cui allarticolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire leffettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori detà il diritto di voto per lapprovazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dellassociazione; d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui allarticolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dellassemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1esimo gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dellarticolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale; f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.Soci Il circolo è obbligato a tenere un elenco dei soci aggiornato. E fatto assoluto divieto di rilasciare la tessera sociale nellimmediatezza della domanda. Per partecipare alla vita sociale è necessaria delibera favorevole del consiglio. Intrattenimenti danzantiPer gli spettacoli riservati ai soci non è necessaria alcuna comunicazione, è obbligatorio comunque il nulla-osta SIAE e quando la capienza supera le 100 unità il certificato antincendio e fermo il rispetto dei limiti di rumorosità di legge. Possono parteciparvi solo i soci che abbiano acquisito tale qualità da almeno 60 giorni.Sono consentiti gli spettacoli destinati anche ai non soci ma occorre lautorizzazione ex art.69 tulps (68 tulps se avviene al di fuori della sede sociale), nulla-osta SIAE, certificato antincendio se capienza supera le 100 unità, se supera le 200 anche lagibilità della Commissione provinciale di vigilanza. Soci ed invitati non possono comunque superare le 500 unità. Non possono essere fatte più di 4 manifestazioni allanno( d.p.c.m.16.09.1999 n.504 e circolare minifinanze n.165 del 07.09.2000). In materia di inquinamento acustico, per le manifestazioni allaperto è necessaria lacquisizione del parere o delleventuale autorizzazione in deroga dellUfficio Ambiente.Orari di apertura e chiusuraAi sensi dellart.81 Legge Regionale Toscana 7/2/2005 n.28, lattività di somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati di cui al d.p.r. 235/2001 si svolge nel rispetto degli orari stabiliti dal comune per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, e quindi determinando gli orari di apertura e chiusura al pubblico entro limiti che il comune stabilisce.Il comune stabilisce gli orari di cui al comma 1 tenendo conto delle esigenze dei lavoratori, degli utenti e dei residenti e della garanzia del servizio e previa concertazione con le organizzazioni imprenditoriali del commercio e del turismo, le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore e le associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative.Previa concertazione con le organizzazioni e associazioni di cui al comma 1, sia nei periodi di minore che in quelli di maggiore afflusso turistico o in occasione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza, il comune, al fine di garantire idonei livelli di servizio, può stabilire programmi di apertura obbligatoria per turno, da rendere noti al pubblico ai sensi dellarticolo 85, comma 1, Gli esercizi di cui allarticolo 48, comma 1, lettera a), osservano lorario dellattività prevalente.

Requisiti oggettiviConformità dei locali alle norme e prescrizioni in materia edilizia;Destinazione duso compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti;I locali devono essere in possesso dei requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti dal Regolamento CE n. 852/2004; I locali devono essere in possesso dei requisiti di sorvegliabilità di cui allart. 4 D.M. interno n. 564/1992:1) Caratteristiche delle vie daccesso: nessun impedimento deve essere frapposto allingresso o uscita del locale durante lorario di apertura dellesercizio e la porta daccesso deve essere costruita in modo da consentire sempre lapertura dallesterno;2) Sorvegliabilità interna: le suddivisioni interne del locale, ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non possono essere chiuse da porte o grate munite di serratura o da altri sistemi di chiusura che non consentano un immediato accesso. Eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere indicati al momento della richiesta dellautorizzazione di cui allart. 3, comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287, e non può essere impedito laccesso agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza che effettuano i controlli ai sensi di legge. In ogni caso deve essere assicurata mediante targhe o altre indicazioni anche luminose, quando prescritto, lidentificabilità degli accessi ai vani interni dellesercizio e le vie duscita del medesimo;3) Caratteristiche dei locali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande annessi a circoli privati: i locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati allinterno della struttura adibita a sede del circolo o dellente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici. Allesterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino le attività di somministrazione esercitate allinterno

Requisiti soggettivi moraliIl titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dallart. 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575, riportate nellAllegato 1 del dlgs. 8 agosto 1994 n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta si associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante ed agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza devono essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. (rd 18 giugno 1931 n. 773)

Requisiti soggettivi professionaliNel caso in cui lattività di somministrazione non sia svolta direttamente dallAssociazione / Circolo, ma sia affidata a terzi, il gestore deve essere in possesso anche del requisito professionale di cui allart. 14, comma 1, lettera b) della L.R. n. 28/2005.

Requisiti per i cittadini extracomunitariI cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative.I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:> permesso di soggiorno per lavoro autonomo;> permesso di soggiorno per lavoro subordinato;> permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;> permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;> permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e ter del T.U. in materia di immigrazione, D. Lgs. N. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;> permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;> permesso di soggiorno per motivi umanitari;> permesso di soggiorno per attesa occupazione; > permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).

Riferimenti normativi1. Requisiti oggettivi:<br />dpr 6.06.2001 n. 380; lr 03.01.2005 n. 1; reg CE n. 852/2004; dm Ministero Interno n. 564/1992<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />: l 31.05.1965, n. 575; TU emanato con rd 18.06.1931 n. 773<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />lr 07.02.2005 n. 28 art. 14; l 11.06.1971 n. 426<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.1998 n. 286; l 6.03.1998 n. 40; dpr 31.08.1999 n. 394

Come si avvia l'attivitàSegnalazione certificata inizio attivit&agrave;

Quando si può iniziare l'attivitàimmediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna

Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziarenon sono necessarie altre comunicazioni

Da effettuare prima dell'inizio lavoriVF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Parere preventivo su progetti di interventi edilizi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Istanza assimilazione scarichi idrici in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - Vincolo beni culturali <br />ED - Vincolo tutela paesaggistica <br />ED - DIA <br />ED - Vincolo idrogeologico. Autorizzazione <br />

Da effettuare dopo la fine dei lavoriISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Stabilimenti di somministrazione di alimenti (ai quali non si applica il Reg. CE/853/04) (OBBLIGATORIO) <br />IG-SAN Deroghe rumore <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

Allegati
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