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93.11.2 - Piscine

UfficioSportello Unico Attività Produttive
Descrizione regionaleSi definisce piscina un complesso attrezzato per la balneazione che comporti la presenza di uno o più bacini artificiali utilizzati per attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche esercitate nellacqua contenuta nei bacini stessi.In base alla loro destinazione le piscine si distinguono nelle seguenti categorie:a) piscine di proprietà pubblica o privata, destinate ad unutenza pubblica; b) piscine la cui natura giuridica e definita dagli articoli 1117 e seguenti del codice civile, destinate esclusivamente agli abitanti del condominio ed ai loro ospiti;c) piscine ad usi speciali collocate allinterno di una struttura di cura, di riabilitazione, termale, la cui disciplina e definita da una normativa specifica.In base alle caratteristiche strutturali ed ambientali le piscine si distinguono in:a) scoperte se costituite da complessi con uno o più bacini artificiali non confinati entro strutture chiuse permanenti;b) coperte se costituite da complessi con uno o più bacini artificiali confinati entro strutture chiuse permanenti;c) di tipo misto se costituite da complessi con uno o più bacini artificiali scoperti e coperti utilizzabili anche contemporaneamente;d) di tipo convertibile se costituite da complessi con uno o più bacini artificiali nei quali gli spazi destinati alle attività possono essere aperti o chiusi in relazione alle condizioni atmosferiche.Al fine di garantire ligiene, la sicurezza degli impianti e dei bagnanti e la funzionalità delle piscine, il titolare dellimpianto individua il responsabile della piscina ovvero dichiara formalmente di assumerne personalmente le funzioni. Il responsabile della piscina: a) assicura il corretto funzionamento della struttura sotto il profilo gestionale, tecnologico e organizzativo; b) assicura il rispetto dei requisiti igienico-ambientali dellimpianto, nonché dei requisiti fisici, chimico-fisici, chimici e microbiologici delle acque di vasca; c) assicura la corretta esecuzione delle procedure di autocontrollo; d) assicura che siano eseguite in tutti gli ambienti della piscina una quotidiana pulizia ed una periodica disinfezione, con lallontanamento di ogni rifiuto; Sono individuati dal titolare dellimpianto: a) lassistente ai bagnanti; b) laddetto agli impianti tecnologici.I controlli per la verifica del corretto funzionamento del complesso sono distinti in controlli interni, eseguiti a cura dei responsabile della gestione della piscina, e controlli esterni, di competenza dellAzienda Unità Sanitaria Locale.Per ciò che concerne i controlli interni, il responsabile della piscina deve garantire la corretta gestione sotto il profilo igienico-sanitario di tutti gli elementi funzionali del complesso che concorrono alla sicurezza della piscina nel rispetto delle indicazioni di seguito riportate.I controlli interni vanno eseguiti secondo protocolli di gestione e di auto-controllo: a tal fine il responsabile della piscina deve redigere un documento, di valutazione dei rischio in cui e considerata ogni fase che potrebbe rivelarsi critica nella gestione dellattività. Il documento deve tenere conto dei seguenti principi:a) analisi dei potenziali pericoli igienico-sanitari per la piscina;b) individuazione dei punti o delle fasi in cui possono verificarsi tali pericoli e definizione delle relative misure preventive da adottare;c) individuazione dei punti critici e definizione dei limiti critici degli stessi;d) definizione del sistema di monitoraggio;e) individuazione delle azioni correttive;f) verifiche del piano e riesame periodico, anche in relazione al variare delle condizioni iniziali, delle analisi dei rischi, dei punti critici, e delle procedure in materia di controllo e sorveglianza.Il responsabile deve garantire che siano applicate, mantenute e aggiornate le procedure previste nel documento di valutazione delrischio.Il responsabile deve altresì tenere a disposizione dellautorità incaricata dei controllo i seguenti documenti, redatti secondo opportuni sistemi di controllo possibilmente automatizzati:a) un registro dei requisiti tecnico-funzionali con lindicazione della dimensione e del volume di ciascuna vasca, il numero e la tipologia dei filtri, la portata delle pompe, il sistema di manutenzione, ecc.b) un registro dei controlli dellacqua in vasca contenente:b1) gli esiti dei controlli di cloro attivo libero, cloro attivo combinato, temperatura, PH;b2) la lettura del contatore installato nellapposita tubazione di mandata dellacqua di immissione, utile al calcolo della quantitàdi acqua di reintegro;b3) le quantità e la denominazione dei prodotti utilizzati giornalmente per la disinfezione dellacqua;b4) la data di prelievo dei campioni per lanalisi dellacqua;b5) il numero dei frequentatori dellimpianto.La documentazione relativa ai controlli e alle registrazioni effettuati dal responsabile e a disposizione dellAzienda Unità Sanitaria Locale che potrà così acquisire tutte le informazioni concernenti la natura, la frequenza ed i risultati delle analisi effettuate.Per ciò che concerne i controlli esterni, saranno effettuati dallAzienda unità sanitaria locale secondo criteri stabiliti da ciascuna regione, sulla base di appositi piani di controllo e vigilanza e secondo modalità e frequenza che tenga conto della tipologia degli impianti esistenti allinterno degli specifici ambiti territoriali, con particolare attenzione ai punti critici evidenziati nei protocolli di gestione e di autocontrollo predisposti dal titolare dellimpianto.Qualora lautorità sanitaria competente accerti che nella piscina siano venuti meno i requisiti igienico-sanitari previsti disporrà affinché vengano poste in atto le opportune verifiche e adottati i necessari provvedimenti per il ripristino di detti requisiti, sino a giungere alleventuale chiusura dellimpianto. La Regione Toscana è stata la prima regione a dotarsi di una legge regionale sulle piscine (lr 9.03.2006 n. 8). Le disposizioni della legge però si applicheranno solo dalla data di entrata in vigore del regolamento regionale previsto dallart. 5 della legge stessa. Il Regolamento regionale non è ancora stato emanato.

Requisiti oggettiviConformità del locale alle norme urbanistiche ed edilizie.Conformità del locale alle norme sanitarie e di sicurezza.Possesso dei requisiti igienico-ambientali; in particolare questi si riferiscono alle caratteristiche delle acque utilizzate nellimpianto di piscina, alle condizioni termo igrometriche e di ventilazione, illuminotecniche ed acustiche.Lubicazione dellimpianto deve essere tale da consentire lavvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti.Nel caso in cui lattività venga utilizzata per pubblici spettacoli deve essere acquisita la preventiva agibilità di cui allart. 80 del TULPS. A tal fine il progetto di realizzazione dellimpianto deve essere sottoposto allapprovazione della Commissione Comunale o Provinciale di Vigilanza per i locali di pubblico spettacolo.Successivamente allottenimento del parere preventivo sul progetto, nel caso in cui i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, il sopralluogo della Commissione di Vigilanza è sostituito da relazione tecnica di un professionista abilitato.Nel caso in cui la capienza sia superiore a 200 persone, il sopralluogo deve essere effettuato dalla suddetta Commissione

Requisiti soggettivi moraliIl titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dallart. 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575, riportate nellAllegato 1 del dlgs. 8 agosto 1994 n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta si associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante ed agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza devono essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti dallart. 11 del T.U.L.P.S. (rd 18 giugno 1931 n. 773)

Requisiti soggettivi professionaliIscrizione nel Registro delle Imprese.Durante il funzionamento della piscina deve essere garantita la presenza di un assistente bagnante quando il numero di persone contemporaneamente presenti nello spazio di attività è superiore alle 20 unità o in vasche con specchi dacqua di superficie superiore a 50 mq. Detto servizio deve essere disimpegnato da almeno due assistenti bagnanti per vasche con specchi dacqua di superficie superiore a 400 mq. Nel caso di vasche adiacenti e ben visibili tra loro il numero degli assistenti bagnanti va calcolato sommando le superfici delle vasche ed applicando successivamente il rapporto assistenti bagnanti/superfici dacqua in ragione di 1 ogni 500 mq. Per vasche oltre 1.000 mq dovrà essere aggiunto un assistente bagnante ogni 500 mq. Per assistente bagnante si intende una persona addetta al servizio di salvataggio e primo soccorso abilitata dalla sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto ovvero munita di brevetto di idoneità per i salvataggi in mare rilasciato da società autorizzata dal Ministero dei trasporti e della navigazione.

Requisiti per i cittadini extracomunitariI cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative.I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:> permesso di soggiorno per lavoro autonomo;> permesso di soggiorno per lavoro subordinato;> permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;> permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;> permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e ter del T.U. in materia di immigrazione, D. Lgs. N. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;> permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;> permesso di soggiorno per motivi umanitari;> permesso di soggiorno per attesa occupazione; > permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).

Riferimenti normativi1. Requisiti oggettivi:<br />dpr 6.06.2001 n. 380; lr 03.01.2005 n. 1; dm Ministero dellinterno 18 marzo 1996; TU emanato con rd 27.07.1934 n. 1265; TU emanato con rd 18.06.1931 n. 773 art. 80; Accordo 16.01.2003 tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />l 31.05.1965, n. 575; TU emanato con rd 18.06.1931 n. 773 art. 11<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />dm 18.03.1996 art. 14; l 29.12.1993 n. 580; dpr 7.12.1995 n. 581<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.1998 n. 286; l 6.03.1998 n. 40; dpr 31.08.1999 n. 394

Come si avvia l'attivitàSegnalazione certificata inizio attivit&agrave;

Quando si può iniziare l'attivitàimmediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna

Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziarenon sono necessarie altre comunicazioni

Da effettuare prima dell'inizio lavoriVF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Parere preventivo su progetti di interventi edilizi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Istanza assimilazione scarichi idrici in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - Vincolo beni culturali <br />ED - Vincolo tutela paesaggistica <br />ED - Vincolo tutela ambientale <br />ED - DIA <br />ED - Vincolo idrogeologico. Autorizzazione <br />

Da effettuare dopo la fine dei lavoriISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Piscine private ad uso collettivo (OBBLIGATORIO) <br />IG-SAN Impianti finalizzati al gioco acquatico <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

Allegati
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