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93.13 - Palestre

UfficioSportello Unico Attività Produttive
Descrizione regionaleLa palestra è il luogo ove gli utenti praticano le attività motorie, ricreative e sportive.Le palestre determinano la loro capienza in relazione alla superficie per lattività, alla superficie degli spogliatoi, al numero dei servizi igienici divisi per sesso (e almeno uno per handicap), alla dimensione delle vie di fuga e, infine, in relazione al rapporto tra aerazione naturale e superficie degli spazi per lattività motorio-ricreativa.In base alla capienza, nelle palestre deve essere allestito un locale appositamente attrezzato o, in alternativa, anche una dotazione tecnica di pronto soccorso.

Requisiti oggettiviI locali adibiti a palestra in cui si esercita lattività devono essere conformi alle norme urbanistiche e di destinazione duso;Tutti gli impianti devono avere i seguenti requisiti minimi:1) Capienza: per ciascuna palestra, la superficie degli spazi di attività a disposizione di ciascun utente non può essere inferiore a 4 metri quadrati; la capienza risulta da apposita dichiarazione allegata alla comunicazione di inizio di attività ed è esposta allingresso della palestra;2) Ubicazione: deve essere tale da consentire lavvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti. Larea per la realizzazione di un impianto, deve essere scelta in modo che la zona esterna garantisca, ai fini della sicurezza, il rapido sfollamento. A tal fine eventuali parcheggi e le zone di concentrazione dei mezzi pubblici devono essere situati in posizione tale da non costituire ostacolo al deflusso. Gli impianti devono essere provvisti di un luogo da cui sia possibile coordinare gli interventi di emergenza; detto ambiente deve essere facilmente individuabile ed accessibile da parte delle squadre di soccorso , avere visibilità sullo spazio riservato agli spettatori e sullo spazio di attività sportiva, in modo che sia possibile coordinare gli interventi per la sicurezza delle manifestazioni. Ulteriori prescrizioni sono previste dal Decreto del Ministero dellinterno 18 marzo 1996 per lubicazione nel volume di altri edifici e per consentire lintervento dei mezzi di soccorso; 3) Sistema delle vie duscita: le palestre con capienza fino a 50 sono realizzate con un sistema organizzato di vie di uscita, costituito da una uscita di larghezza non inferiore a 120 centimetri, ovvero da due uscite di larghezza non inferiore a 80 centimetri. Le palestre con capienza superiore a 50 sono realizzate nel rispetto delle disposizioni del d. m. 18 marzo 1996; a tal fine gli utenti e gli eventuali accompagnatori sono equiparati agli spettatori. Le porte si aprono nel senso dellesodo con azionamento a semplice spinta, e non possono comunque costituire motivo di maggior rischio nelle aree verso cui si aprono.4) Accessi: eccezion fatta per le palestre preesistenti al dpgr 13.02.2007 n. 7/R, gli spazi di attività non hanno accessi diretti dallesterno o dagli spogliatoi;5) Spogliatoi per gli utenti e relativi servizi di supporto: ogni palestra è dotata di almeno due spogliatoi per gli utenti, distinti per sesso. La superficie minima complessiva degli spogliatoi per gli utenti, al netto della superficie dei servizi igienici ed al lordo della superficie di eventuali disimpegni interni, non può essere inferiore a: a) fino a dieci utenti: 1,6 mq/persona, con un minimo di 6,4 mq. per ciascun spogliatoio maschi/femmine; b) da undici a trenta utenti: 1,2 mq/persona; c) da trentuno a cinquanta utenti: 1,00 mq/persona; d) da cinquantuno a ottanta utenti: 0,80 mq/persona; e) da ottantuno a centoventi utenti: 0,50 mq/persona; f) oltre centoventi utenti. 0,40 mq/persona. La superficie minima per ciascuno dei due spogliatoi, applicabile a palestre con capienza fino a 10, è di 1,6 metri quadrati a persona, con un minimo di 6,4 metri quadrati. Gli spogliatoi sono forniti di servizi igienici con una dotazione minima di un w. c., un lavabo e due posti doccia per ogni ventiquattro utenti. La compensabilità tra le superfici degli spogliatoi per gli utenti e le relative dotazioni igieniche e posti doccia è ammessa solo per palestre con capienza totale non superiore a 50. In tal caso il limite di compensabilità è pari a 1,5. Non è ammessa la compensabilità degli spogliatoi per gli utenti con quelli per gli istruttori. Ferma restando la dotazione complessiva di servizi igienici richiesta dal presente regolamento, è ammessa la frazionabilità degli spogliatoi, purché sia rispettata per ogni locale la superficie minima di 6,4 metri quadrati. Ogni locale adibito a spogliatoio è dotato di almeno un w. c., un lavabo e un posto doccia. Qualora sia prevista, a turno, la presenza di utenti di un solo sesso, le palestre con capienza totale non superiore a 50 possono essere dotate di un solo spogliatoio utenti; in tal caso gli orari di accesso alla palestra suddivisi per sesso sono esposti allingresso;6) Spogliatoi per gli istruttori e per gli addetti e relativi servizi di supporto: le palestre con capienza superiore a 50 sono dotate di almeno due spogliatoi per gli istruttori e per gli addetti distinti per sesso. La superficie minima complessiva degli spogliatoi per gli istruttori e per gli addetti è pari a 12,8 metri quadrati ogni cinquanta utenti. Ogni spogliatoio per gli istruttori e per gli addetti è fornito di dotazioni igieniche, composte da un w. c., da un lavabo e da un posto doccia ogni cinquanta utenti della palestra. La compensabilità tra le superficie degli spogliatoi per gli istruttori e per gli addetti e tra le relative dotazioni igieniche e posti doccia è ammessa solo per palestre con capienza non superiore a 50. In tal caso, il limite di compensabilità è pari a 1,5;7) Pronto soccorso: ai fini delle esigenze di pronto soccorso, le palestre con capienza superiore a 100 sono dotate di un locale, di superficie netta non inferiore a 9 mq con lato minore non inferiore a 2,5 metri, sufficientemente areato e illuminato, che può essere adibito anche ad altri usi, purché compatibili con lutilizzo sanitario. Il locale di cui al comma 2, chiaramente segnalato ed agevolmente accessibile dal locale palestra, comunica con lesterno in zona facilmente accessibile ai mezzi di emergenza sanitaria 118, è dotato di un lettino, anche pieghevole, di sgabelli, di un armadietto con lattrezzatura di primo soccorso, di un apparecchio telefonico, di un lavabo con acqua potabile, di una scrivania con sedia, nonché di tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Nelle palestre con capienza fino a 100 è in ogni caso garantita la dotazione di un lettino, anche pieghevole, di sgabelli, di un armadietto con lattrezzatura di primo soccorso e di un apparecchio telefonico;8) Requisiti microambientali: il rapporto tra la superficie di aerazione naturale e la superficie netta degli spazi di attività delle palestre non può essere inferiore a un dodicesimo. Qualora non sia possibile raggiungere il valore di cui al comma 1 è ammessa la realizzazione di un impianto di ventilazione meccanica in grado di colmare la differenza. In tal caso il calcolo della portata dellaria è effettuato sul volume delle superfici non coperte dalla aerazione naturale. Sono altresì ammessi sistemi di termoventilazione invernale con regolazione automatica della temperatura e di climatizzazione estiva ed invernale con controllo e regolazione automatica della temperatura e dellumidità relativa. I servizi igienici e le docce sono dotati di una superficie di aerazione naturale non inferiore ad un ottavo della superficie lorda dei medesimi. Qualora non sia possibile raggiungere tale valore è previsto un sistema di ventilazione artificiale, ad accensione automatica e con timer a spegnimento ritardato, tale da assicurare un ricambio daria non inferiore a 5 volumi ambiente ogni ora;9) Requisiti illuminotecnica: lilluminazione degli spazi di attività, misurata a 60 centimetri dal pavimento, non può essere inferiore a 100 lux. Gli apparecchi di illuminazione installati sono dotati di protezione contro gli urti;10) Barriere architettoniche: alle palestre si applicano le disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche. In ciascuno dei due spogliatoi per gli utenti, singolo o frazionato, almeno uno dei servizi igienici è predisposto per utenti diversamente abili; in alternativa può essere previsto un solo servizio igienico con gli stessi requisiti, aggiuntivo a quelli interni agli spogliatoi, con accesso indipendente, dotato di antibagno. Nelle palestre con capienza fino a 50, il servizio igienico per utenti diversamente abili può essere realizzato in uno degli spogliatoi per gli istruttori.11) Segnaletica: nelle palestre è installata apposita segnaletica di sicurezza conforme alle prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992 recante le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza o di salute sul luogo di lavoro. La segnaletica di cui al comma 1 consente lindividuazione delle vie di uscita, del posto di primo soccorso, dei mezzi antincendio; sono altresì apposti cartelli indicanti i comportamenti da tenere nei casi di emergenza

Requisiti soggettivi moraliIl titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dallart. 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575, riportate nellAllegato 1 del dlgs. 8 agosto 1994 n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta si associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante ed agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza devono essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. (rd 18 giugno 1931 n. 773)

Requisiti soggettivi professionaliIscrizione nel Registro delle Imprese;Nel caso in cui lesercente non sia persona fisica è obbligatoria la designazione di un gestore;Lesercente deve essere in possesso di polizza assicurativa per i danni cagionati a terzi e derivanti dalle attività praticate nella palestra.A tutela degli utenti ed a garanzia del servizio offerto presso ogni palestra opera un responsabile tecnico in possesso della laurea specialistica in scienze motorie; per lo svolgimento delle attività motorie e sportive allinterno della palestra il responsabile tecnico può avvalersi, sotto la proprio sorveglianza e responsabilità, dei seguenti soggetti: a) tecnici del CONI, delle federazioni sportive nazionali e degli enti di promozione sportiva; b) tecnici diplomati a seguito di corsi di formazione professionale aventi caratteristiche e requisiti definiti da specifiche normative regionali; c) operatori in possesso del diploma di laurea in scienze motorie o di titoli equiparati ai sensi della legge 18 giugno 2002, n. 136 (Equiparazione tra il diploma in educazione fisica e la laurea in scienze motorie).

Requisiti per i cittadini extracomunitariI cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative.I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:> permesso di soggiorno per lavoro autonomo;> permesso di soggiorno per lavoro subordinato;> permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;> permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;> permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e ter del T.U. in materia di immigrazione, D. Lgs. N. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;> permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;> permesso di soggiorno per motivi umanitari;> permesso di soggiorno per attesa occupazione; > permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).

Riferimenti normativi1. Requisiti oggettivi:<br />dpr 6.06.2001 n. 380; lr 03.01.2005 n. 1; dpgr 13.02.2007 n.7/R, artt. 3 e seguenti; dm Ministero dellinterno 18 marzo 1996<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />l 31.05.1965, n. 575; TU emanato con rd 18.06.1931 n. 773<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />legge 18 giugno 2002, n. 136; l 29.12.1993 n. 580; dpr 7.12.1995 n. 581<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.1998 n. 286; l 6.03.1998 n. 40; dpr 31.08.1999 n. 394

Come si avvia l'attivitàSegnalazione certificata inizio attivit&agrave;

Quando si può iniziare l'attivitàimmediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna

Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziarenon sono necessarie altre comunicazioni

Da effettuare prima dell'inizio lavoriVF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Parere preventivo su progetti di interventi edilizi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Istanza assimilazione scarichi idrici in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - Vincolo beni culturali <br />ED - Vincolo tutela paesaggistica <br />ED - DIA <br />ED - Vincolo idrogeologico. Autorizzazione <br />

Da effettuare dopo la fine dei lavoriISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Palestre (OBBLIGATORIO) <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

Allegati
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